Era strano immaginare le figure di te e di lui
distese all’ombra di una camera d’albergo,
un albergo vicino alla stazione,
niente di impegnativo,
di quelli pieni di colori tristi
e angoli bui.
Io ti lasciai andare
con un semplice saluto,
e tu nell’ombra di quella stanza
ai piedi di un letto mal rifatto
in ginocchio davanti a lui,
la tue pelle così bianca
il tuo seno così bello
e quel tuo amore così grande.
Mi hai detto:
- amore perdonami -
mentre quella cucina
sprofondava sotto i miei piedi,
“amore perdonami
ti prego
è stato solo un errore,
un errore dovuto alle circostanze.”
Le circostanze,
le stanze a ore
e i tuoi occhi in lacrime.
Mi hai detto:
“dopo averlo fatto
ho pianto per ore”
per ore
i tuoi occhi in lacrime.
Ma io,
io non volevo sentire niente,
solo una cosa
volevo sapere:
dimmi amore,
dimmi,
cosa vi siete detti
distesi in quel letto,
all’ombra di persiane scadenti,
dopo aver frantumato
in un ora
la mia vita?
distese all’ombra di una camera d’albergo,
un albergo vicino alla stazione,
niente di impegnativo,
di quelli pieni di colori tristi
e angoli bui.
Io ti lasciai andare
con un semplice saluto,
e tu nell’ombra di quella stanza
ai piedi di un letto mal rifatto
in ginocchio davanti a lui,
la tue pelle così bianca
il tuo seno così bello
e quel tuo amore così grande.
Mi hai detto:
- amore perdonami -
mentre quella cucina
sprofondava sotto i miei piedi,
“amore perdonami
ti prego
è stato solo un errore,
un errore dovuto alle circostanze.”
Le circostanze,
le stanze a ore
e i tuoi occhi in lacrime.
Mi hai detto:
“dopo averlo fatto
ho pianto per ore”
per ore
i tuoi occhi in lacrime.
Ma io,
io non volevo sentire niente,
solo una cosa
volevo sapere:
dimmi amore,
dimmi,
cosa vi siete detti
distesi in quel letto,
all’ombra di persiane scadenti,
dopo aver frantumato
in un ora
la mia vita?
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