Ho pianto
fiumi di ricordi,
annegando
nei tuoi sorrisi
invisibili,
cercando attentamente
nel vento,
nella polvere.
Ho sentito ancora,
nella notte,
i brividi
lungo la schiena
e il buco del culo,
su scalinate
infinite
e sottopassaggi
della tangenziale
e parchi vuoti,
campi da basket
e macchie di sangue
sulle maniche
della camicia.
Nulla più si muove,
è tutto fermo,
sono ancora lì
curvo su me stesso,
sono ovunque
in ogni momento
tra le tue braccia.
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